Coppia EUR/USD

Venerdì 24 giugno il valore dell’Euro è stato più basso rispetto al Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,1137 in calo del 2,40%.
La coppia monetaria è arrivata a trovare una quota di supporto 1,0248 che risulta essere il valore più basso intraday e una quota di resistenza posta a 1,1332 che risulta invece essere la più alta fatta registrare da giovedì scorso.

Allo stesso momento il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto alla Sterlina inglese

ma è stato più basso rispetto allo Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che guadagna il 6,38% toccando quota 0,8322 e la coppia EUR/JPY che scende del 6,71% toccando quota 112,21.

In calo la coppia EUR/USD

In questo martedì di contrattazioni il valore della nostra moneta unica è stato più alto rispetto a quello del Dollaro americano con la coppia EUR/USD che è stata scambiata a 1,1368 in aumento dello 0,04%.
La coppia monetaria è arrivata ad avere una quota di supporto a 1,1128 che

risulta essere il valore più basso da venerdì

e una quota di resistenza a 1,1537 che la più alta da inizio settimana.
Nello stesso momento il valore dell’Euro è stato più basso nei confronti della Sterlina inglese e dello Yen giapponese con la coppia EUR/GBP che scende dello 0,67% toccando quota 0,7721 e la coppia EUR/JPY che scende dello 0,12% scambiando a 122,12.

In salita i futures del Gas naturale

Oggi i futures del Gas naturale sono in rialzo durante la sessione monetaria europea di borsa.
All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Gas naturale in consegna luglio sono stati scambiati a 2,512 dollari americani per ogni milione di British thermal unit, valore che sale dello 0,88%
In un primo momento i valori di scambio sono stati anche più alti a 2,538 dollari per ogni milione di British thermal unit ed il Gas naturale era previsto trovare una quota di supporto a 2,328 dollari e una quota di resistenza a 2,637 dollari.

L’indice del Dollaro che mette in luce l’andamento della moneta americana nei confronti delle monete rivali è sceso dello 0,03% scambiando a 95,67 dollari.

All’interno del Nymex vediamo che il Greggio in consegna a luglio è salito dello 0,14% scambiando a 49,27 dollari al barile mentre il Gasolio sempre in consegna a luglio e salito dello 0,17% scambiando a 1,5238 dollari per gallone.

Futures del Greggio in calo

La sessione borsistica europea di questo venerdì ho visto una diminuzione dei futures del Greggio.
All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Greggio in consegna a luglio sono stati scambiati a 47,22 dollari americani per ogni singolo barile, in calo dello 0,02%.

In un primo momento era stato scambiato a un prezzo anche più basso, 46,87 dollari per barile

ed era previsto trovare una quota di supporto a 46,31 dollari e una quota di resistenza a 49,21 dollari.
Dando un’occhiata all’interno dell’ICE vediamo che il Petrolio Brent è in consegna a luglio è calato dello 0,22% scambiando a 49,36 dollari per barile mentre lo spread dei contratti fra il Greggio e il Petrolio Brent in questo momento si trova a circa 0,07 dollari al barile.

L’indice del dollaro che mette in luce l’andamento della moneta americana nei confronti delle altre sei monete principali rivali è sceso dello 0,04% scambiando a 96,31 dollari.

Consiglio di Stato a favore Canone Rai

Secondo quanto riferito da una fonte sicura proprio oggi il Consiglio di Stato ha dato il proprio parere favorevole al pagamento del canone Rai all’interno della bolletta elettrica.

Nel mese di aprile il Tribunale amministrativo aveva sospeso il decreto attuativo a soli tre mesi dal termine per il pagamento della prima rata ed aveva rinviato il tutto chiedendo moltissime modifiche il testo del provvedimento.

L’attuale legge di stabilità prevede che il suddetto canone venga pagato attraverso 10 rate mensili addebitate sulle fatture emesse dalle imprese elettriche.

E’ previsto che solo per quest’anno nella fattura successiva al primo luglio siano incorporate in maniera cumulativa tutte le rate scadute da inizio anno a questa parte.

Il Consiglio di Stato ha incentrato la sua opposizione sull’assenza di un qualsiasi richiamo ad una definizione più precisa di cosa si intende per apparecchio televisivo visto che il versamento del canone è escluso per tablet smartphone e pc.

Dollaro stabile

I movimenti del dollaro restano invariati nei confronti delle altre principali controparti sulla piazza statunitense anche dopo il dato settimanale sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione, questo è risultato essere superiore alle attese mentre i dati riguardanti il tasso sul decennale di riferimento americano ha raggiunto quota 1,9%.

La maggior parte degli investitori mantiene una posizione difensiva in attesa dei dati ufficiali di domani a cura del Dipartimento del Lavoro e tutto questo a causa della delusione di ieri sui dati riguardanti i posti di lavoro creati nel settore privato nel mese di aprile.

L’indice del biglietto verde è in leggero rialzo restando sotto i massimi di ieri mentre l’Euro perde lo 0,4%, il rapporto Dollaro/Yen mantiene un leggero vantaggio intorno allo 0,3% sulla chiusura precedente.

I derivati sugli indici di borsa incitano Wall Street ha una partenza in positivo e tutto questo grazie all’aumento del prezzo del greggio che incoraggia gli investitori a una minor avversione al rischio.

Mercato azionario Asiatico e Pacifico in calo

Tutto il mercato azionario dell’area Asia – Pacifico è in calo in una situazione di estrema cautela con scambi sottotono dopo la notizia degli attentati avvenuti a Bruxelles, l’indice MSCI perde lo 0,8% già in apertura di mercato.

Il mercato azionario cinese aiutato da un Rally pomeridiano è in controtendenza visto che ha chiuso al rialzo dello 0,6% riuscendo a recuperare le perdite legate ai fatti terroristici.

La borsa di Shangai è riuscita a chiudere di poco sopra i 2.500 punti mentre la borsa di Sidney perde lo 0,4% trascinata giù dalla debolezza dei titoli finanziari e minerari.
La borsa della Nuova Zelanda ha toccato il suo massimo storico mentre Seul ha chiuso in flessione con l’indice in perdita dell’1,7%.

Taiwan ha chiuso la seduta in perdita dello 0,3% e questo perchè sono tutti in attesa della decisione della Banca Centrale se continuare il suo cammino di riduzione dei tassi di interesse avviato a settembre.

Yen in guadagno

Il calo del prezzo del greggio ha sostenuto lo Yen che

è riuscito a guadagnare più di mezzo punto percentuale nei confronti del Dollaro

questo perchè gli investitori si sono messi alla ricerca di beni rifugio.
Sono passate sei settimane da quando la Banca del Giappone ha introdotto i tassi al negativo ed ora il Governatore nipponico Haruhiko Kuroda ha spiegato che l’istituto centrale ora stà studiando l’impatto di tale decisione sul mercato e non esclude ulteriori interventi correttivi.
C’è da dire che da quando sono stati introdotti questi tassi lo Yen si è apprezzato ed ha anche beneficiato del fatto che non vi era nessuna minaccia di un ulteriore taglio dei tassi.
L’European head of global market research di Bank of Tokyo Mitsubishi, Derek Halpenny ha dichiarato quanto segue:

“Nelle giornate in cui prevale il clima di ‘risk on‘, lo yen tiene la posizione e in giornate come quella odierna sale, è vero che Kuroda ha lasciato la porta aperta a eventuali nuove manovre ma forse è troppo aspettarsi che ora sia esplicito su questo fronte”.

Salgono i futures del Gas

La sessione della borsa americana di oggi mercoledì 9 marzo ha visto un aumento dei futures del Gas naturale.

All’interno del New York Mercantile Exchange i futures del Gas Naturale in consegna ad aprile sono stati scambiati a 1,683 dollari americani per ogni milione di British Termal Units facendo registrare un aumento del 3,56%.

In un primo momento il valore di scambio toccato era più alto a 1,713 dollari per un milione di British thermal units ed era previsto trovare la quota di supporto a 1,633 e la quota di resistenza a 1,756 dollari.

L’indice del Dollaro che indica il movimento della moneta americana contro le altre sei monete rivali è sceso dello 0,21% scambiando a 97,36 dollari.

Sul Nimex il Greggio in consegna ad aprile è aumentato del 3,76% scambiando a 37,66 dollari ogni barile mentre il Gasolio sempre in consegna ad aprile è salito dell’1,63% scambiando a 1,2249 dollari ogni gallone.

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