Guadagnare con il Forex Trading

Cos’è Forex Trading

Il termine Forex è l’abbreviazione di Foreign Exchange Market, ed indica il Mercato in cui vengono scambiate coppie di valute, ed è semplicemente accessibile attraverso un computer ed una connessione internet.

Gli scambi di valuta sono risalenti nel tempo, ma il forex così come oggi inteso, è relativamente recente, in particolare iniziò a diffondersi in concomitanza sia con la larga diffusione di internet, grazie anche alle nuove tipologie contrattuali per accedere alla rete, sia in concomitanza alla crisi economica che mise molte famiglie in difficoltà e di conseguenza alla ricerca di guadagni facili e veloci.

Attualmente il Forex è un Mercato globale, accessibile 24 ore su 24, per 5 giorni a settimana.

Basterà registrarsi presso un Broker, o intermediario finanziario, attraverso il sito internet dello stesso e accedere ad una piattaforma con la quale sarà possibile immettere ordini ed attuare operazioni. Questo sta a significare che su esso potranno agire Trader presenti in qualunque parte del mondo, e proprio per questo riesce ad attrarre quantitativi di capitali ingenti.

Ogni giorno con il Forex operano singoli trader, banche, operatori economici, Stati.

Questa caratteristica lo rende un Mercato in cui c’è una buona concorrenza, ed è forse uno dei pochi Mercati con tale caratteristica, qui i prezzi sono determinati esclusivamente dalla domanda e dall’offerta e nessun singolo operatore da solo può determinare in un senso o in un altro il prezzo. Questa caratteristica rende il Mercato del Forex tendenzialmente più sicuro rispetto ad altri Mercati, perché ogni operatore avrà accesso alle stesse informazioni e non potranno influire sul prezzo, quindi la validità delle loro analisi non sarà inficiata da distorsioni del Mercato, cosa che ad esempio potrà accadere con le azioni.

Come guadagnare con Forex Trading

Prima di iniziare ad operare, la cosa fondamentale da fare sarà quella di scegliere un Broker presso il quale aprire un conto, per potere poi accedere alle piattaforme. Si tratterà di una scelta delicata ed importante, perché oltre a valutare se sarà regolamentato, sarà bene anche cercare in rete delle opinioni, per capire se offrirà assistenza, materiale didattico.

Un secondo aspetto da valutare, saranno le piattaforme offerte che dovranno essere intuitive, ovvero facili da comprendere, disponibili anche nella propria lingua e con elevato livello di ricettività, cioè dovranno eseguire immediatamente gli ordini immessi, perché nel Forex i valori potranno cambiare velocemente e quindi, nel tempo che intercorre tra l’ordine di chiusura di una posizione e l’effettiva chiusura, si potrà passare da una posizione in attivo ad una in passivo.

Scopri come guadagnare con il forex trading, clicca qui.

Le modalità in cui avverranno le transazioni, inoltre dovranno essere eseguite con un sistema protetto in modo che non potranno esservi truffe. Solitamente i versamenti avvengono tramite bonifico, carta di credito o sistemi di pagamento come paypal. In ultimo e non meno importante, in base alle proprie possibilità e capacità, sarà bene scegliere un Broker che non richiederà un versamento iniziale eccessivamente elevato.

Quando si andrà ad operare nel Forex Trading, sarà importante tenere presenti alcune definizioni operative, come ad esempio:

  • il Tasso di Cambio: è il rapporto tra due valute, dove per convenzione, una è posta al numeratore e l’altra è posta al denominatore. L’uso internazionale vuole che l’ordine di acquisto o di vendita sia relativo alla valuta posta al numeratore. Per capire meglio si riporta un esempio, quando si comprerà il cambio eur/jpy, si comprerà Euro e si venderà contestualmente il controvalore in Yen giapponese, dunque si dirà di essere lungo o rialzista di eur/jpy, quando invece si venderà, il cambio eur/ jpy, si venderà Euro e si compra Yen giapponese, dunque si dirà di essere corto o ribassista di eur/ jpy.
  • Il Tasso di Interesse: ciascuna valuta porta un tasso di interesse che varia nel tempo e in funzione dell’intervallo di riferimento. Quando si aprirà una posizione in cambi, si starà acquistando una valuta e se ne starà vendendone un’altra. Sui contratti che avranno durata superiore ai due giorni valuta, ovvero contratti Spot, si incasseranno interessi sulla valuta acquistata, e si pagherà su quella che sarà stata venduta. L’addebito o l’accredito del differenziale dei tassi verrà regolato secondo i diversi strumenti usati per operare sui tassi di cambio.
  • “Certo per Incerto” e “Incerto per Certo”: il rapporto di cambio tra due valute può essere espresso in due modi, quante unità di una valuta sono necessarie per avere un’unità dell’altra valuta e viceversa. La moneta al numeratore sarà la moneta certa, quella al denominatore, la cui quantità varia al variare del prezzo, sarà la moneta incerta. La scelta di esprimere il rapporto di cambio in un modo o nell’altro è solo convenzionale. È però sempre possibile richiedere una quotazione tra due valute al contrario rispetto alla convenzione menzionata.

In specifico “Certo per Incerto”, è il modo di quotazione dei cambi in cui viene offerta una quantità fissa, ovvero 1 unità o 100 unità, di moneta nazionale (certa) assunta come base del cambio per una quantità variabile di moneta estera (incerta). In tal caso il listino dei cambi è espresso in moneta estera, poiché la quantità di moneta nazionale costituisce la base del cambio.

Quando il cambio è quotato certo per incerto un aumento del corso significa che la stessa quantità (fissa) di moneta nazionale può acquistare una maggiore quantità di moneta estera; la variazione è quindi favorevole, mentre al contrario sarà sfavorevole una diminuzione del corso.

“Incerto per Certo”, invece è il tipo di quotazione del cambio, in base al quale viene offerto un ammontare variabile di moneta nazionale (incerto) per un quantitativo fisso di moneta estera (certo). Con tale modo di quotazione il listino dei cambi è espresso in moneta nazionale e viene rapportato a una quantità fissa di valuta estera. Si può distinguere, nell’ambito della quotazione incerto per certo, un cambio favorevole o sotto la pari, quando decresce il quantitativo di valuta nazionale necessario all’acquisto della quantità fissa di valuta estera e un cambio sfavorevole o sopra la pari, quando aumenta la quantità di moneta nazionale occorrente per avere la medesima quantità di moneta estera.

  • I CFD, ovvero I Contract For Difference: è uno strumento finanziario derivato il cui valore rispecchia quello di un bene sottostante, come ad esempio una coppia di valute, un titolo azionario, un indice di borsa. Il valore del CFD varierà in funzione del valore del bene sottostante. Il CFD è sostanzialmente un contratto in cui due controparti si impegnano a pagarsi reciprocamente la differenza tra il prezzo di un bene di riferimento, ovvero il bene sottostante, al momento dell’inizio del contratto o apertura della posizione, ed il prezzo al momento della fine del contratto o chiusura della posizione. L’utilizzo dei CFD presenta dei vantaggi rispetto al Trading diretto sui singoli sottostanti e possiede alcune caratteristiche, come ad esempio, la leva finanziaria, le commissioni basse, la possibilità di andare Long e Short, una perfetta copertura di un portafoglio fatto dai sottostanti, accesso ai dividendi ed agli interessi, nessuna scadenza tramite il Rollover sul contratto successivo.

Anche il Forex con i tassi di cambio è stato incluso nei CFD e con questi strumenti sarà possibile negoziare ad esempio, le Valute, le Commodity, le Azioni, gli Indici, i Preziosi, gli Etf, le Obbligazioni, i Bond.

Attraverso tutti questi strumenti sarà possibile scegliere ad esempio se:

  • Investire: ovvero aprire delle posizioni di medio e lungo termine con leve medio / basse rispetto al capitale a disposizione, che potrà consentire di avere a disposizione diversi strumenti di investimento e trasformare il conto di Trading in un buono strumento di diversificazione del portafoglio.
  • Speculare: ovvero compiere operazioni di brevissimo termine ed anche Leve elevate, e sfruttare i micro movimenti che ogni giorno si potranno presentare nei Mercati, e si consiglia di  fare attenzione ad utilizzare gli Stop Loss.
  • Coprirsi dai rischi: i margini ridotti richiesti dai CFD e la possibilità di andare anche Short, consentiranno di coprire i rischi di altri strumenti Finanziari dove si sarà esposti.

http://www.tradingmania.it/